Proiezione privata

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Sabato Fausto ha finalmente visto il documentario. Ci ha fatto capire di “essersi piaciuto”, in fondo “l’autore”, anche stavolta è stato lui. Talvolta ha creduto di “aver parlato troppo”, nel senso che ha ritenuto di essersi aperto troppo alla telecamera, raccontandosi e parlando delle sue opere come forse mai aveva fatto. Per permettere a FDC di potersi “visionare” stavolta siamo stati noi a preparare una sorta di installazione vivente. Gli elementi erano Fausto, un notebook e un paio di cuffie. Totalmente assorbito dalla proiezione privata (come potete vedete dalle foto) si è alienato dal suo Open air Museum per la durata del documentario. Alla fine abbiamo ottenuto la sua approvazione e il suo compiacimento per la selezione al Short Film Corner di Cannes 2013.

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